L’acqua, si sa, è un bene prezioso, ma quello che può sembrare un luogo comune o un fatto scontato si sta rivelando a tutti gli effetti una verità ineluttabile e un monito per tutte le generazioni.

Oggi più che mai è balzata prepotentemente in primo piano la necessità di prenderci cura di questo bene primario per la nostra sopravvivenza, di assumere comportamenti responsabili affinché l’acqua non venga sprecata e sia distribuita riducendo a zero l’impatto ambientale derivante dal suo consumo a livello domestico e industriale.

Proprio il modo il cui l’acqua viene conservata e distribuita, cioè attraverso l’utilizzo eccessivo di confezioni di plastica e il limitato consumo dell’acqua del rubinetto, sta provocando danni elevati all’ambiente e alla nostra salute.

Nonostante la sensibilità comune stia prendendo sempre più coscienza dei problemi relativi al consumo dell’acqua conservata in bottiglie di plastica, è bene rimarcare i tre principali motivi che dovrebbero persuaderci dall’acquistare acqua confezionata nella plastica.

LIMITARE L’USO DELLE BOTTIGLIE DI PLASTICA FA BENE ALLA NATURA E A NOI STESSI

L’Italia è uno dei principali paesi europei che consumano grandi quantità di acqua confezionata e in tanti non si rendono conto che così facendo mettono in moto una catena inquinante molto difficile da spezzare.

Innanzitutto, la plastica delle bottiglie non è biodegradabile e, quindi, una volta immessa nell’ambiente non viene smaltita se non adeguatamente raccolta e riciclata.

Nonostante il fatto che la raccolta differenziata domestica sia notevolmente aumentata, non tutti e non sempre fanno attenzione a dove buttano le bottiglie di plastica vuote che, come abbiamo avuto modo di vedere anche dalle cronache recenti, vanno ad accumularsi nell’ambiente e nel mare causando gravi danni anche alla fauna marina.

Ma la plastica non è nociva solo per l’ambiente e gli animali, anche la salute dell’uomo risentente negativamente del suo utilizzo. Non molti sanno che la plastica delle bottiglie rilascia sostanze chimiche che possono trasferirsi all’acqua che contengono, soprattutto se vengono esposte per molto tempo a fonti di calore.

Altro fattore che dovrebbe dissuaderci dall’acquisto di acqua in bottiglia è anch’esso totalmente inquinante: il trasporto dell’acqua dalla sede di produzione ai vari punti vendita avviene su camion che, muovendosi, immettono un’elevatissima quantità di anidride carbonica nell’ambiente e nell’aria.

L’ACQUA DEL RUBINETTO E’ SICURA E BUONA

In Italia abbiamo la fortuna di avere acqua del rubinetto controllata minuziosamente, per legge, dai gestori dell’acquedotto e dal personale sanitario, cosa che la rende potabile e sicura dal punto di vista igienico. Nonostante questo, sono ancora molti coloro che dichiarano di non fidarsi pienamente di bere l’acqua del rubinetto.

A questo proposito, sarebbe fondamentale avere la possibilità di informare e informarsi riguardo il percorso che l’acqua segue all’interno dell’acquedotto fino nelle nostre case, conoscere quali sono i metodi utilizzati per eliminare agenti inquinanti e migliorarne il carattere organolettico, così da aumentare nei cittadini la consapevolezza che l’acqua che scende dal proprio rubinetto è buona e sana.

Inoltre, teniamo anche presente che negli ultimi anni i controlli da parte del personale incaricato sono notevolmente aumentati a causa della scoperta di nuovi agenti inquinanti, quindi, la garanzia di avere un’acqua pulita e incontaminata è una priorità sempre attuale.

Sarebbe importante allora che sempre più consumatori si rendessero conto che il consumo di acqua in bottiglia non è assolutamente più sano o più sicuro, ma, al contrario, è sinonimo di inquinamento continuo e prolungato, oltre che di spreco economico. Infatti, è innegabile che acquistare costantemente acqua in bottiglia sia una spesa che, alla lunga, incide negativamente sul budget familiare quotidiano.

TRATTARE L’ACQUA DEL RUBINETTO CON IMPIANTI DI DEPUTAZIONE

acqua alla spinaVolendo passare all’acqua del rubinetto eliminando l’acqua in bottiglia dalla nostra spesa – nota già di per sè positiva perché fonte di notevole risparmio economico -, ci sono alcune soluzioni facilmente attuabili che possono aiutarci a rispettare l’ambiente e ad essere sicuri della bontà dell’acqua che beviamo.

Innanzitutto possiamo sostituire le bottiglie di plastica con le bottiglie di vetro riutilizzabili: in questo modo la spesa sarà limitata al costo della bottiglia e avremo la garanzia di utilizzare un contenitore che non rilascerà alcun tipo di sostanza tossica nella nostra acqua e che potremo portare sempre con noi in macchina, in palestra, in borsa, in ufficio, per avere sempre a portata di mano la nostre dose d’acqua pulita.

Per il consumo casalingo una valida soluzione è rappresentata dalla possibilità di trattare l’acqua del rubinetto attraverso un erogatore munito di microfiltro che elimina anche i più piccoli agenti inquinanti che potrebbero addensarsi nella rete idrica.

In questo modo non solo avremo sempre a disposizione acqua pulita e buona per tutta la famiglia, ma elimineremo tutte quelle problematiche legate al rischio di rilascio di sostanze tossiche nell’acqua come avveniva con le bottiglie di plastica.

Quindi, maggiore sicurezza per la nostra salute, maggior risparmio, ma anche maggiore tutela dell’ambiente visto che si elimina l’inquinamento legato al trasporto dell’acqua e il rischio di disperdere nell’ambiente plastica che si decomporrebbe tra milioni di anni.