Gli specialisti sono ben chiari in materia d’acqua: ogni giorno è indispensabile berne circa due litri al fine di favorire l’eliminazione delle sostanze nocive, stimolare lo sviluppo muscolare, idratare la pelle e lubrificare le articolazioni. Il mercato propone diversi tipi d’acqua, ma chi soffre di calcoli renali deve affidarsi al proprio medico curante al fine di comprendere quale tipo d’acqua assumere senza incorrere in possibili complicanze.

Questa breve guida vuole, dunque, condurre il lettore alla scoperta dell’acqua microfiltrata perché la stessa sembra essere una valida alleata nella lotta alla calcolosi renale. In merito a questo un bell’articolo dell’istituto Humanitas ci spiega cos’è la calcolosi ed i relativi trattamenti.

1. Che cos’è l’acqua microfiltrata?

L’acqua microfiltrata è il prodotto finale di un processo di filtrazione nel corso del quale le particelle solide, presenti all’interno del liquido, vengono eliminate dopo aver attraversato una membrana microporosa. Questo meccanismo volto alla rimozione dei microrganismi in sospensione è, dunque, finalizzato alla produzione di un’acqua purificata piacevolmente gradevole al palato. L’acqua microfiltrata è, in ultima analisi, priva di depositi, ruggine e cloro, mentre il contenuto in sali minerali rimane invariato.

2. I vantaggi dell’acqua microfiltrata

L’acqua microfiltrata presenta innumerevoli vantaggi; vediamo brevemente i principali.

  • Alti standard di sicurezza: il sistema di depurazione intrappola le sostanze micro inquinanti presenti nell’acqua.
  • Maggiore rispetto dell’ambiente: la produzione dell’acqua microfiltrata avviene in loco con conseguente risparmio di imballaggi in plastica e contenimento dei livelli di inquinamento.
  • Migliora la digestione: l’assunzione d’acqua microfiltrata favorisce la corretta digestione riducendo i tempi della stessa.
  • Stimola la diuresi: l’ingestione d’acqua microfiltrata favorisce la minzione aiutando così il corpo a eliminare le tossine in eccesso.
  • Normalizza i livelli di acido urico: questa particolare sostanza si forma a seguito dell’assunzione di alimenti grassi, fritti e cibi ad alto tenore di zuccheri. Un loro abuso può, dunque, alterare i livelli di acido urico con conseguente sviluppo di disturbi a carico dell’apparato urinario (calcoli renali).
  • Riduce i problemi intestinali: l’acqua microfiltrata combatte le tradizionali affezioni dell’intestino quali stitichezza, gonfiore e dolore favorendo così la corretta evacuazione.

3. Acqua microfiltrata e calcoli renali

La calcolosi renale è un disturbo molto frequente in individui di ambo i sessi (ne soffre circa l’8% della popolazione) che si contraddistingue per la formazione di calcoli renali (agglomerati di sali minerali).

I calcoli renali, generalmente costituiti da sostanze di diversa natura quali ossalati, acido urico, fosfati, calcio e colesterolo, possono essere inoltre associati alla formazione della cosiddetta renella. Quest’ultima, al contrario dei calcoli, può essere facilmente eliminata in virtù delle sue particolari dimensioni (i calcoli vantano dimensioni maggiori e la loro naturale espulsione non è sempre possibile).

Le persone affette da calcoli renali devono, dunque, introdurre quotidianamente la corretta quantità d’acqua al fine di favorire la diuresi e contrastare la formazione di calcoli renali. Si consiglia, in modo particolare, di assumere acqua microfiltrata con residuo fisso inferiore a 50 mg/L; la stessa contiene, difatti, irrisorie quantità di sali minerali e la sua ingestione favorisce l’eliminazione delle scorie in eccesso e previene la formazione di calcoli.

4. Conclusioni

L’acqua microfiltrata con l’ausilio di impianti domestici o professionali come i nostri water dispenser (microfiltrazione o osmosi inversa) viene depurata da tutte le sostanze potenzialmente nocive (cloro, ruggine e pulviscoli), mentre il suo contenuto in sali minerali rimane invariato.

Questo tipo d’acqua viene, dunque, utilizzato in ambito domestico in virtù delle sue innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo e molti specialisti la prescrivono a tutti coloro che sono affetti da calcoli renali. L’acqua microfiltrata favorisce, difatti, la diuresi e regola inoltre i livelli di acido urico che possono innalzarsi a seguito di una dieta non propriamente corretta con conseguente insorgenza di un disturbo di calcolosi renale.