Come trasformare un Hotel in EcoHotel

La guerra alla plastica

Il gravissimo problema della dispersione della plastica nell’ambiente necessita di interventi forti e decisi, oltre che immediati. L’impegno deve essere individuale e globale allo stesso tempo. Altrimenti i danni per l’intero ecosistema potrebbero davvero superare il punto del non ritorno.

Ogni settore ha, quindi, l’obbligo di impegnarsi nel trovare soluzioni che lo riguardino da vicino e nelle quali investire per un approccio alla ‘guerra alla plastica’ molto più concreto di quanto non sia stato fino a oggi.

È assolutamente necessario, inoltre, che, alla presa di coscienza che ormai pare essere ben presente in molti settori della nostra vita, segua la realizzazione di tutte quelle ‘buone pratiche’ che, se correttamente attuate, possono creare condizioni di vita più sane e sostenibili.

Vogliamo, qui e adesso, indirizzare la nostra attenzione su una delle più importanti attività socio-economiche dell’uomo: il turismo. E cercheremo di analizzare in che modo esso può intervenire nella salvaguardia dell’ambiente. Anche perché, trattandosi di un settore concretamente interdipendente con diversi altri campi dell’economia, il suo apporto nella battaglia globale contro la plastica può essere sicuramente di grandissimo impatto.

Parliamo di Ecoturismo

Con il termine Ecoturismo (questa parole, nata nel 2002, unisce sia graficamente, ma, soprattutto, nel significato, il turismo e l’ecologia) si intende un tipo ‘turismo responsabile‘ che si pone come obiettivo prioritario, un impatto ambientale il più basso possibile (se non, addirittura, nullo).

Gli ‘attori‘ di questo genere di turismo sono sicuramente i singoli individui che, con le loro scelte e i loro comportamenti al momento del viaggio, possono intervenire, e non poco sulla battaglia contro l’invasione della plastica e su molti altri aspetti della salvaguardia dell’ambiente in generale.

Naturalmente, chi viaggia con questa scelta di responsabilità, deve poter trovare, nei luoghi in cui si reca, strutture che lo supportino in questa sua ‘guerra’ ormai non più individuale.

Ecco perché, fortunatamente, moltissime strutture ricettive stanno lavorando, sia in termini di ristrutturazione (ove possibile), sia nell’assunzione di strategie pratiche e accorgimenti concrete, in una prospettiva totalmente rivolta alla tutela ambientale.
Vengono definiti ‘ecohotel‘ quelle strutture che hanno già assunto questa responsabilità. Vediamo come hanno fatto.

Le principali caratteristiche di un EcoHotel

Vediamo, brevemente, in cosa un vero EcoHotel si distingue dagli hotel, per così dire, normali.

La struttura

L’edificio deve essere costruito secondo i principali canoni appartenenti alla Bioedilizia e alla Bioarchitettura.

Il risparmio elettrico

In questo campo gli accorgimenti vanno dal più elementare utilizzo di lampadine a basso consumo in tutti gli ambienti della struttura, all’installazione di sensori di presenza che determinino lo spegnimento della luce quando nelle stanze non c’è nessuno.

Il risparmio idrico

Per quanto riguarda il consumo idrico, è necessaria l’installazione, sia sui rubinetti, che sulle docce, di miscelatori per la riduzione del flusso dell’acqua.
Anche l’acquisto di lavatrici e lavastoviglie in grado di utilizzare solo l’acqua necessaria, è un dettaglio importante.
Così come lo è l’utilizzo degli ultimi e innovativi impianti di acqua alla spina che abbattono drasticamente il consumo delle bottiglie in plastica, la cui difficoltà di smaltimento rappresenta una delle vere piaghe dell’intero ecosistema.

Riduzione dell’utilizzo di sostanze inquinanti e degli sprechi

Per perseguire questo obiettivo occorre eliminare del tutto i contenitori monodose di sapone in favore dei più pratici (e, soprattutto, non inquinanti) dispenser.
E poi, per la pulizia, utilizzare solo prodotti ecologici; mentre per tutto quanto concerne la carta, fare uso esclusivamente di quella riciclata.

Cucina biologica e a chilometro zero

L’adozione di menù a base di alimenti naturali, di stagione e freschissimi denota grande attenzione per l’ambiente. Così come lo è il privilegiare prodotti a chilometro 0, rispetto a quelli provenienti da altri luoghi (con conseguente sovraccarico sia economico che di fattori inquinanti). Allo stesso tempo, questa scelta rappresenta un buon modo per far conoscere agli ospiti l’essenza più profonda della terra e dei luoghi che li stanno ospitando.

Raccolta differenziata

Importante è lo smaltimento differenziato dei rifiuti che deve essere gestito in ogni parte dell’hotel, comprese le stanze per gli ospiti che devono essere dotate di appositi cestini, opportunamente suddivisi per ciascun tipo di rifiuto.

Giardini e piante

Va da sè che la presenza di piante all’interno dell’albergo è in grado di purificare l’aria; per questo motivo se ne auspica l’inserimento. Se poi, anche all’esterno si ha la possibilità di allestire una significativa area verde, i benefici per gli ospiti (e per l’ambiente) non possono che aumentare in maniera sensibile.

Promozione della mobilità sostenibile

Deve essere cura della gestione dell’hotel indicare ai propri clienti eventuali servizi di car sharing, o di noleggio bici. Sempre con l’obiettivo di limitare consumi superflui e inquinamento.

Queste sono solo alcune delle ‘buone pratiche’ che si possono adottare per trasformare la propria struttura da semplice hotel a ecohotel.
E resta sicuramente ancora molto altro da fare.

Ma iniziare così sarebbe già una grandissima cosa.